#CiFaStareBene

PROGETTO GIOVANI TREVISO SI RACCONTA

14 aprile 2018

 Sabato 14 aprile si è svolta l’iniziativa #CiFaStareBene- Progetto Giovani Treviso si racconta, organizzata daI Comune di Treviso, Assessorato alla Partecipazione, Politiche Giovani e Pari Opportunità, dal Progetto Giovani Treviso e dalla Cooperativa Sociale Itaca.

L’iniziativa si è svolta di due momenti.

Un primo incontro aperto alla cittadinanza di restituzione di tutte le iniziative realizzate, durante la mattinata, presso l’Auditorium Santa Caterina con la presenza di Stefano CARBONE (esperto in politiche giovanili e sviluppo di comunità). Inoltre è stato proiettato il video “Treviso Walled City: inside outside”, un prodotto realizzato da alcune classi del Liceo Artistico Statale di Treviso che hanno cercato di guardare gli spazi della città con occhi giovani per suggerire piccoli accorgimenti per renderla più bella e accogliente per tutti. L’incontro ha visto la partecipazione di 90 studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città di Treviso e delle realtà associative e del privato sociale.

La seconda parte dell’iniziativa si è svolta il pomeriggio in Piazza San Parisio e ha visto la realizzazione di uno skatepark temporaneo, la performance di alcuni gruppi di giovanissimi rapper locali, la dimostrazione di alcuni gruppi di danze urbane e hip hop dell’associazione Artificio e infine l’esibizione di due band delle sale prova comunali di Treviso. Il pomeriggio ha visto la partecipazione di circa 200 ragazzi che hanno usufruito dello skatepark o come spettatori. Progetto Giovani Treviso aveva allestito una mostra interattiva che presentava due anni di attività all’interno della Corte, presso lo spazio del Gruppo Anziani “Oltrecagnan”, aperta al pubblico sabato 14 e domenica mattina 15 aprile.

La giornata è stata un momento intenso di confronto con la cittadinanza e i ragazzi e di uso degli spazi pubblici da parte dei giovanissimi della città in maniera educata, empatica e legata alle loro passioni.

Nel discorso introduttivo alla giornata l’Assessore alle politiche giovanili, Liana Manfio sottolineava: “Io non credo che i giovani siano il nostro futuro, credo siano il nostro presente, e come tale un valore del tessuto sociale ed una risorsa sia per sè stessi che per gli altri coetanei e per la comunità. Quando ho ricevuto la delega alle politiche per i giovani il Progetto Giovani operava con una maggiore attenzione all’informazione. Consapevoli che in questi tempi la ricerca di informazioni dei giovani tramite internet può essere ampiamente soddisfatta, il taglio ricercato per il nuovo Progetto Giovani, che è un servizio del comune, ha tenuto conto di alcune macro aree– l’area della creatività, l’area dell’orientamento al lavoro e l’area dei quartieri e dell’operatività di strada. L’obiettivo, comune a questi tre ambiti, è stato quello di valorizzare le risorse personali e l’iniziativa da parte dei giovani affinché possano diventare protagonisti dei propri progetti. Lo sviluppo avviene poi attraverso il supporto degli operatori che li aiutano ad acquisire gli strumenti necessari per portare a conclusione il percorso scelto in una progressiva forma di autonomia.

_CREATIVITA’: i ragazzi hanno spesso abilità e risorse delle quali non sono consapevoli e quindi credo che il primo passaggio sia quello di far acquisire loro la consapevolezza di poter fare, di far emergere da se stessi le proprie capacità che certamente ci sono. Sono infatti i ragazzi che devono attivarsi con le proprie idee e il Progetto Giovani si impegna a fare in modo che possano concretizzarle mettendo a disposizione strumenti e luoghi. L’idea è quella di consegnare ai ragazzi una “cassetta per gli attrezzi” in modo che si possano assumere anche gli aspetti organizzativi per un concerto, un laboratorio, una conferenza, una mostra o qualsiasi altra attività abbiano in mente.

_OPERATIVITA’ DI STRADA: è stata richiesta agli operatori perché si è sentita l’esigenza di uno strumento educativo che si affiancasse ai ragazzi nei luoghi in cui essi si incontrano, avvicinandoli, provando a comprendere i loro bisogni e cercando, anche in questo caso, di dare loro strumenti per rispondere alle proprie esigenze. Credo non sia corretto che le iniziative rivolte ai giovani vengano paracadutate dall’alto. Secondo me è invece necessario ascoltarli e cercare di attivare qualcosa insieme a loro, partendo dalle esigenze espresse, o percepite con la vicinanza, nella certezza che la presenza giovanile ha sempre qualcosa di positivo da comunicare, se supera la tentazione della passività.

OPPORTUNITA’: la ricerca di opportunità in cui impiegare le proprie capacità e le proprie risorse è stata declinata sia dal punto di vista delle opportunità lavorative che di quelle sociali. Si è infatti creata una rete di soggetti che mettono gratuitamente le loro competenze a disposizione dei ragazzi che vogliano usufruirne, e parliamo di Camera di commercio, artigianato, università, centro servizi volontariato, centro per l’impiego della provincia, Lega cooperative, ecc.Il progetto dell’assessorato (che vale anche per altri ambiti) è quello di cercare di coinvolgere le persone in modo da favorire lo svilupparsi di relazioni positive, di fiducia e correttezza, di ascolto reciproco, creando reti per migliorare la qualità della vita.Ed è anche per questo che da oltre un anno è stato attivato un Tavolo del quale fanno parte rappresentanti delle istituzioni (l’Assessorato alle politiche giovanili, gli assistenti sociali, il Progetto giovani, l’ULSS2 con i referenti dei vari settori connessi: prevenzione, dipendenze, area Infanzia adolescenza famiglia, comunicazione, poi l’Ufficio scolastico Territoriale, una referente della provincia per il tema dell’abbandono scolastico, un referente del Tavolo contro il rischio suicidi, alcuni consiglieri comunali), ma anche gli Operatori di strada delle parrocchie, perché ritengo che solo attraverso la collaborazione (anche informale) di tutti si possa pensare di affrontare un tema così complesso che ha visto una accelerazione impensabile fino a pochi anni fa, quindi la necessità di una creazione di reti fra tutti quelli che si occupano di giovani in modo da sommare le competenze per migliorare il servizio. In definitiva ci interessa che i giovani siano coinvolti nelle iniziative della città, che siano propositivi sia in ambito culturale o ricreativo che in ambito sociale portando le loro idee e le loro modalità che sono nuove rispetto alle generazioni precedenti ma sulle quali contiamo per un futuro più giusto, generoso, solidale, rispettoso delle diversità e degli ultimi e attento alla persona.”

Terminiamo con le parole finali del discorso dell’Assessore: «Se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia. »

#SkateParkTemporaneo#BMX#Monopattino#HipHop#House#RapContest#LiveMusic

 

Guarda la Gallery

« 1 di 2 »